Expo 2015: qualche info

Il primo post sull’Expo dovrebbe essere di carattere informativo ma, visto e considerato che di numeri relativi a operatori, dipendenti, collaboratori, visitatori, superfici etc etc ne vengono sfornati a iosa da blog, tv e giornali, vi basti sapere che Expo è veramente grande!!!

Un’area enorme, che a mio avviso poteva essere meno cementificata così come originariamente previsto; un’area che avrebbe dovuto mantenere la sua vocazione agricola per diventare, perché no, una fattoria didattica o qualcosa di simile. A Milano ci starebbe proprio bene un qualcosa di simile viste e considerate le superfici dedicate all’agricoltura a livello regionale (interessante l’atlante dell’agricoltura italiana frutto del 6° censimento Istat che puoi scaricare qui).

L’area, “fisicamente” è suddivisa in due zone principali: il decumano e il cardo. Sono due “corridoi” che si incrociano all’incirca verso la metà. In linea di massima sul decumano si affacciano i padiglioni esteri ed i cluester, mentre sul cardo si affacciano i padiglioni italiani e l’Albero della Vita. Ci sono poi il Padiglione Zero, ed il presidio Slow Food agli estremi opposti del decumano ed ovviamente non finisce qui.

Questa è ovviamente una descrizione di massima. In realtà l’architettura è molto più complessa e la soluzione migliore è consultare le varie piantine disponibili un po’ ovunque così come il sito ufficiale.

Vi starete chiedendo  a che cosa serva questo sito visto e considerato che continuo a rimandarvi ai siti ufficiali. L’obiettivo di questo sito non è di fornirvi l’ennesima versione dei questo fantastico Expo.

Alla mia prima visita all’Expo mi sono ripromesso di iniziare il tour partendo dai padiglioni di quei paesi che a causa dei più svariati motivi è altamente improbabile che visterò. Si tratta perlopiù di paesi molto lontani, o che non mi hanno mai “ispirato” il desiderio di un viaggio. Magari paesi talmente poveri da non costituire una meta turistica primaria. Devo confidarvi che ci sono state occasioni in cui la visita ha stimolato il desiderio di una conoscenza più approfondita di una cultura sulla quale non avevo mai posto eccessiva attenzione.

Voglio quindi presentare un Expo diverso. Fatto di foto, di emozioni e soprattutto di spunti di riflessione che spero vengano colti attraverso la sezione dei commenti.

Per inciso a me l’Expo sta piacendo… anche se di critiche da fare ne ho a tonnellate!!!

Buona lettura a tutti voi.

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