Messico, il seme per un mondo nuovo: cibo, diversità ed eredità

Messico, il seme per un mondo nuovo: cibo, diversità ed eredità

A dispetto del titolo e della pretesa forma a pannocchia del padiglione di 2.000 mq, devo confessare che, per uno stato che si propone come una delle cinque potenze gastronomiche del mondo, il Padiglione Mexico mi ha deluso alquanto. Mi sarei aspettato di più da un paese immenso, con tanta storia che affascina chiunque e con una cucina dichiarata Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità dall’Unesco. L’attesa per iniziare il tour non è a mio viso ripagata come invece in altre occasioni. Tutto inizia con un’opera d’arte che dovrebbe valorizzare l’importanza di mais e acqua. Un percorso tra alcuni manufatti indubbiamente interessanti per ma a me personalmente non è arrivato nulla del tema del padiglione: la sostenibilità, tanto come principio a cui rispondere per nutrire la popolazione mondiale.

Interessante il giardino urbano in terrazza e curioso di provare il menu del ristorante anch’esso in terrazza dove la cucina messicana propone alcuni piatti della tradizione rivisitati in chiave moderna. Si va dal Ceviche verde ai frutti di mare, alle ostriche in salsa verde, la branzino al pastor con salsa di ananas sino ad un polipo con patate e salsiccia. I prezzi al contrario del padiglione sembrano interessanti ed abbordabili.

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