Wc chimico per sagre ed eventi: cosa bisogna sapere

Il wc chimico è un elemento indispensabile per sagre, fiere, feste di paese ed eventi di tipo diverso, dai concerti alle manifestazioni sportive passando per i festival di strada. Ovviamente la domanda varierà in modo proporzionale alle dimensioni dell’evento e alle aspettative in merito all’affluenza dei visitatori.

Noleggio wc chimici: assistenza prima e durante l’evento

Per essere in regola da questo punto di vista, e non avere alcun tipo di problema logistico durante il corso della manifestazione, la prima cosa da fare, se si sta organizzando una sagra o un evento aperto al pubblico, è senza dubbio rivolgersi ad un’azienda di noleggio di wc chimici che sia affidabile e ben recensita. Gli esperti del settore sapranno offrire infatti una consulenza professionale già nella fase di organizzazione dell'evento, con la proposta di soluzioni su misura per le proprie esigenze. Nel corso dell’evento l’assistenza può anche concretizzarsi, se richiesta, in una costante manutenzione e pulizia del wc chimico, necessaria per garantire le cabine sempre agibili, funzionanti e confortevoli in ogni momento. Inoltre, cosa non trascurabile soprattutto per i grandi eventi in cui controllare la condotta di tutti i visitatori diventa difficile se non impossibile, va tenuto presente che tutti i prefabbricati a noleggio sono coperti da una polizza assicurativa contro atti vandalici o rischio di incendio ad hoc.

Servizi igienici per eventi di intrattenimento: wc chimico e non solo

Tutte le cabine mobili Sebach rispettano i requisiti della UNI EN 16/194 per garantire ai visitatori il massimo in termini di igiene, comfort e sicurezza ad ogni utilizzo. Il testo della normativa sopra citata è un punto di riferimento utile per capire quanti e quali tipi di bagni chimici sono richiesti in occasione di un evento. Se ad esempio si tratta di grandi eventi in cui è prevista una affluenza particolarmente importante, soprattutto maschile, Sebach propone anche in abbinamento soluzioni ad orinatoio in modo da minimizzare le code per usufruire dei servizi igienici.

Ma le cabine mobili possono servire anche per usi diversi da quelli propri del wc chimico: in occasione di sagre o di eventi aperti al pubblico infatti può essere utile poter contare ad esempio su spogliatoi o box per lo stivaggio di materiale, piuttosto che docce o wc per bambini dotati di fasciatoio etc. Per tutta l’offerta di prodotti vi consigliamo di visitare il sito Sebach.

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Sicuro che il video aziendale faccia a caso tuo?

Negli ultimi tempi i video si sono affermati come i contenuti più fruiti, efficaci e apprezzati dal web. Inevitabilmente, il web marketing si è orientato con sempre maggiore convinzione nelle attività di realizzazione video aziendali, con lo scopo di rafforzare la propria brand image e di acquisire nuovi segmenti di pubblico. Il video editing, in effetti, è una risorsa potentissima per chi si dimostri in grado di articolare un’attività ben strutturata, ma non sempre si tratta di un mezzo vincente. Ecco quando il video marketing non è la scelta di business più appropriata.

La tua azienda ha altre priorità

Un video aziendale è un biglietto da visita ma anche molto di più. Esso racconta la storia dell’azienda, e lo fa (o dovrebbe farlo) utilizzando un approccio votato all’intrattenimento e per mezzo di uno storytelling ben articolato. Insomma, è il fiore all’occhiello di un’attività di branding che parte da lontano. Un’azienda dovrebbe conoscersi, comprendere i propri limiti e i punti di forza in ragione dei quali studiare il modo migliore per presentarsi sul mercato. Se l’impresa non ha mai sviluppato una strategia che includesse naming, sviluppo del logo, pubbliche relazioni, un’immagine coordinata e coerente, non dovrebbe pensare ad attività che sono valore aggiunto e non aspetti costitutivi. Insomma, meglio procedere con ordine e con una logica chiara basata sulle priorità piuttosto che lasciarsi trascinare dalle mode.

Il budget non è sufficiente

Piuttosto che sviluppare un prodotto approssimativo, meglio lasciare perdere. Realizzare un video aziendale può richiedere ingenti sforzi economici senza i quali il risultato finale rischia di rivelarsi inefficace o persino grossolano. Se il video deve fungere da biglietto da visita, è opportuno che sia un biglietto di qualità; viceversa, si rischia di ottenere l’effetto contrario, mostrandosi al pubblico con tutti i limiti e le criticità interne, per una strategia dannosa sotto tutti i punti di vista perché dispendiosa a livello di risorse economiche e di energie e inefficace, o persino deleteria, in relazione all’attività di branding.

Non hai nulla da dire

Il video deve generare interesse, altrimenti a cosa serve? Se non hai trovato il modo di rendere efficace lo storytelling aziendale, meglio non forzare le idee e rinviare a quando le condizioni saranno più favorevoli. Gli utenti guardano video per intrattenersi, detestano la mediocrità e sono pronti a punirla. Insomma, forzare una strategia senza disporre del materiale per soddisfare il proprio pubblico di riferimento può risultare persino un boomerang per l’autorevolezza e la considerazione del proprio brand. Sicuro che valga la pena rischiare?

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Come rafforzare il brand aziendale

In ambito aziendale, al giorno d'oggi, l'immagine dell'azienda è una delle componenti in assoluto più importanti.

Infatti sia che l'attività si rivolga ai clienti finali, quindi alle persone comuni, sia che si rivolga ad altre aziende proponendo i suoi servizi, è sempre importante che le capacità professionali siano conosciute, specialmente nel momento un cui un'azienda è nuova, non ha un giro di clienti e deve entrare nell'ambiente commerciale.

Uno dei servizi più interessanti da questo punto di vista che possiamo trovare su internet è quello proposto da Cewe, che propone soluzioni per la stampa di immagini che sono rivolte sia alle persone comuni che alle aziende, ma proprio queste ultime possono ottenere benefici molto importanti dai prodotti, molto votati all'imaging, che Cewe propone.

L'importanza di conoscere l'azienda

Una delle strategie di marketing più importanti, che ogni azienda dovrebbe conoscere, è quella del cosiddetto remarketing, ovvero quella che consiste nel ricordare ai nostri clienti che, semplicemente, esistiamo. Se noi proponiamo un prodotto, qualunque esso sia, sappiamo di dover fare i conti con la concorrenza, con altre aziende che vendono prodotti diversi dai nostri ma appartenenti alla stessa categoria.

Che cosa può indurre, quindi, il cliente a pensare prima a noi che agli altri? Proprio il fatto che noi, costantemente, gli ricordiamo che esistiamo.

Un esempio che potrebbe sembrare banale ma che paga tantissimo è quello dei calendari personalizzati, una delle proposte Cewe che, in modo semplice ma comunque professionale (insomma, non sono stampati sui normali fogli A4 ma su carta lucida) permette di dare alle altre aziende qualcosa che ricordi di noi, e questo vale qualunque cosa facciamo: sia che ci occupiamo di arredamento, di architettura, che forniamo materiali semilavorati, che offriamo servizi di consulenza, avremo sicuramente fotografie che rispecchiano il nostro lavoro.

Stamparle su un calendario personalizzato significa che il nostro cliente, che si trova nel suo ufficio (i calendari hanno la finalità di essere distribuiti, naturalmente) quando volgerà lo sguardo per controllare la data, vedrà il nostro logo: c'è qualcosa di più importante, per un'azienda? È chiaro che quando avrà bisogno di un servizio come il nostro avrà tutte le nostre informazioni a disposizione, sul calendario, proprio davanti a sé.

I calendari personalizzati si possono stampare in vari formati, più piccoli o più grandi, che si adattano alle fotografie che abbiamo e che magari possiamo sfruttare per un doppio utilizzo, magari per metterle anche sul sito aziendale.

Oppure possiamo usarle per sfruttare altre soluzioni proposte da Cewe, come quella degli album fotografici: si tratta di un altro prodotto molto importante a livello aziendale, perché permette di mostrare i nostri lavori come su un catalogo e poterlo consegnare, o portare con noi per mostrarlo nell'ottica dei rapporti commerciali.

Chiaramente gli utilizzi in questo caso sono più limitati, perché mentre un servizio di consulenza può creare un calendario personalizzato con foto che riguardano solo l'ambito professionale di cui si occupa (un servizio di consulenza legale sugli alimenti può mettere composizioni alimentari particolari, ad esempio), in questo caso le foto devono essere strettamente inerenti al nostro lavoro. Insomma, non tutti possono sfruttarlo.

Questo però non significa che chi può utilizzarlo non debba farlo, anzi: chiunque per lavoro realizzi, disegni, progetti cose che vanno dagli edifici, ai vestiti, ai prodotti di uso comune, ad oggetti di arredamento e via dicendo può sfruttare al massimo la realizzazione di un album fotografico, che è una presentazione ottimale nei confronti dei propri clienti.

Insomma, i servizi aziendali Cewe rappresentano un'ottima forma di innovazione per tutte quelle aziende che credono nella forza delle immagini per farsi conoscere nel proprio ambiente professionale: un servizio che abbiamo molto apprezzato, e che ci auguriamo possa essere concretamente utile anche alla vostra attività.

Provate subito a creare i vostri calendari personalizzati su Cewe; scoprirete la semplicità della piattaforma e anche come spesso basti poco per creare degli strumenti utili a rafforzare il proprio brand.

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Retail e piattaforme di integrazione: perché sono importanti

 

Alti volumi di rotazione, prodotti a limitata conservabilità, domanda variabile, stagionalità e riassortimenti, tracciabilità e sicurezza dei prodotti, concorrenza tra punti vendita, apertura dei mercati esteri; sono solo alcuni dei fattori che guidano la GDO verso la ricerca di efficienza nella gestione delle proprie transazioni commerciali.

Le imprese della distribuzione necessitano di scalabilità, efficienza e risparmio di tempo per reagire alla domanda del mercato, ridurre al minimo i tempi di commercializzazione, migliorare il rapporto con i fornitori e assicurarsi margini soddisfacenti. In generale, tutta la filiera distributiva ha tempi stretti per mantenere competitività, ridurre i colli di bottiglia e soddisfare rapidamente la domanda di mercato.

Per raggiungere tali obiettivi risulta fondamentale avvalersi di tecnologie e servizi di integrazione dei flussi informativi, che altrimenti non sarebbero possibili utilizzando carta, fax, mail e supporti informativi tradizionali. Per governare efficacemente il business è basilare mantenere il controllo delle transazioni, ed una piattaforma di integrazione B2B è certamente la soluzione vincente.

Una piattaforma di integrazione consente di ridurre notevolmente i costi di gestione e migliora il controllo di processo, abbattendo drasticamente i costi di transazione connessi ad ordini, documenti di trasporto, packing list, CMR, fatture, pagamenti ed altri processi.

Una piattaforma di integrazione B2B aiuta inoltre a ridurre i Lead Time del ciclo di lavorazione, integrando le informazioni direttamente nel sistema ERP aziendale, automatizzando e riducendo il numero di passaggi che compongono il processo, con effetti positivi sulla gestione delle scorte, sui costi di trasporto, sui tempi di ricevimento, immagazzinamento e spedizione.

L’utilizzo di una piattaforma B2B consente la connessione con rivenditori, fornitori, trasportatori ed operatori logistici, altri partner commerciali, a prescindere dalle tecnologie ed organizzazione che essi adottano. Una piattaforma di integrazione centralizzata rende inoltre più semplice l’adozione di standard operativi, logistici, commerciali e supporta la gestione del cambiamento nell’intera filiera.

Una piattaforma evoluta fornisce accesso e possibilità di scambio di dati sicuri, abilita servizi web per la consultazione dello stato degli ordini e delle spedizioni, sulla disponibilità delle scorte, sui pagamenti in arrivo, e su altre informazioni a valore aggiunto; agevola la sincronizzazione di cataloghi e listini con i rivenditori; consente di integrare soluzioni di e-commerce in tempi brevissimi ed a costi ridotti.

La gestione documentale di una organizzazione distribuita su molte sedi presenta numerose opportunità di applicazione:

– la distribuzione dei documenti personali ai collaboratori (es. i cedolini),
– la raccolta delle note spese,
– l’archiviazione di certificati dei fornitori,
– la condivisione di documentazione (tecnica, organizzativa, aggiornamenti e formazione) ed in generale tutte le tematiche DAM (Digital Asset Management),
– la distribuzione di documenti commerciali alla rete di vendita (listini) ed agli agenti (fatture da sollecitare, prospetti contabili, informative di prodotto),
– le ricevute di trasporto e di consegna del corriere,
– le non conformità ed in generale il contenzioso sulla fornitura.

Le opportunità che una GDO può cogliere in termini di valore aggiunto possono essere molteplici, e dipendono molto dal numero di sedi e di soggetti coinvolti, dai volumi di documenti trattati, dalla frequenza con cui l’evento si manifesta, dal valore economico del processo/prodotto, dal tempo speso per la gestione del processo, da altri fattori endogeni all’organizzazione.

Quali sono i possibili benefici della digitalizzazione dei processi tramite una piattaforma in outsourcing?

–          Ridotto impatto sulle immobilizzazioni e finanziario;

–          Rapido ritorno sull’investimento;

–          Indipendenza dalla tecnologia presente in azienda;

–          Prototipazione veloce;

–          Facilità di comprensione e sponsorizzazione della soluzione proposta;

–          Bassi costi di personalizzazione del servizio;

–          Monitoraggio e presidio costante;

–          Possibilità di way-out;

–          Adeguamento tecnologico;

Il Team dEDIcated è sempre a tua disposizione per spiegarti come le piattaforme di integrazione possono migliorare il tuo business.

dEDIcated è una piattaforma di servizi per l’integrazione dei processi aziendali che opera in modalità Business Process Outsourcing e che non ha costi di attivazione.

dEDIcated fornisce servizi 100% digitali per l’integrazione di qualsiasi transazione elettronica:
Integrazione EDI e WebEDI tradizionali;
Gestione Documentale;
Conservazione Sostitutiva;
Fatturazione Elettronica.

Se vuoi essere informato su questi temi scrivi a info@dedicated.world o visita il sito www.dedicated.world

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Recensione di eccocomefare.it, per imparare a fare qualsiasi cosa

eccocomefare è uno di quei siti web che offrono diversi tipi di consigli, ciò che lo differenzia dagli altri "concorrenti" è il fatto che gli articoli scritti finora trattano un buon numero di argomenti, a volte molto differenti fra di loro.

Il sito, anche se nato da poco, ha già determinato una vera e propria forma, che appare molto organizzata in quanto il linguaggio utilizzato nelle spiegazioni è semplice, comprensibile per chiunque e anche per la divisione di questi consigli e soluzioni in categorie.

Le categorie del sito contengono articoli basati sul benessere, sulla scuola, sulla tecnologia, sui viaggi ma quelle che spiccano sono la categoria "cucina" e la categoria "soldi", i servizi che mettono a disposizione quest'ultime sono davvero numerosi.

Ho notato che gli articoli riguardanti la cucina insegnano le ricette di base, ad esempio come preparare una pizza senza lievito o fare il pane, mentre quelli riguardanti i soldi offrono diversi metodi per guadagnare qualcosa in più.

In questa categoria ci si può sbizzarrire visto che gli articoli sono molti e si passa da cose come le istruzioni per caricare video su youtube e richiedere la partnership a consigli sul dare ripetizioni o vere lezioni private a studenti.

Le forme di guadagno che suggerisce sono ottime e numerose, per accontentare tutti, sia chi preferisce lavorare con il computer e sia chi preferisce lavorare al "vecchio stile", trovare il metodo per fare soldi non è mai stato così agevole.

Non bisogna aspettarsi sin da subito grandi cifre ma puoi davvero portare un po' di soldi in più a casa, grazie a queste metologie vere e del tutto legali.

Forse eccocomefare ad una prima occhiata può dare l'impressione di essere un po' "vuoto" dato che alcune categorie al momento sono povere di articoli, infatti non è tanto noto come sito ma le sue sono delle ottime potenzialità, non è facile trovare un sito in grado di offrire consigli su diversi argomenti.

Davvero sul sito eccocomefare.it ho trovato molte informazioni utili su come fare cucina, fai da te e qualsiasi consiglio utile per fare qualsiasi cosa da soli.

Reputo i suoi punti di forza la capacità di dare indicazioni nel modo più breve possibile senza tralasciare niente, l'organizzazione del sito stesso e l'utilizzo che può farne la gente. Come ho detto in precedenza è un sito valido per tutti, persino per gli studenti o per chi è alla ricerca di qualche aiuto nel campo informatico.

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Evento importante per l’arredamento: salone internazionale del mobile

 

Il Salone del Mobile è il punto di riferimento a livello mondiale del settore casa-arredo e strumento dell’industria che trova in esso uno straordinario veicolo di promozione.

Nel Salone del Mobile si possono cogliere gli spunti innovativi che le nuove idee e le nuove tecnologie pronti a portare novità nel mondo della casa, dell’arredamento, degli elettrodomestici e di tutto quel che è la sfera casalinga delle persone. Importanti novità stanno premendo in questo ambito: l’incedere della domotica, la necessità di nuovi stili di vita maggiormente sostenibili, le opportunità offerte dai nuovi elettrodomestici e dai nuovi strumenti multimediali, nonché nuove linee di design ispirate proprio al cambiamento delle esigenze, stanno modificando l’orizzonte della casa e con essa tutto quel che contiene.

Il Salone del Mobile di Milano è dunque una occasione unica per fotografare quanto sta succedendo: il meglio dei produttori del comparto portano tra i padiglioni le novità che stanno per sbarcare sul mercato.

Un settore che lega la sua crisi a quella generale dell’edilizia, potrà cercare sfogo e salvezza nell’innovazione: nuove idee, nuovi modi di intendere la casa, nuove soluzioni per il risparmio e la gestione intelligente degli ambienti.

Il Salone del Mobile è legato a molte altre iniziative dal Fuorisalone, al Design Week.

Una settimana all’anno, in coincidenza con il Salone del Mobile, Milano si trasforma capitale del design: la Milano Design Week trasforma la città mettendo stile e creatività al centro di ogni iniziativa. E per i brand si tratta di una sfida irrinunciabile.

La sfida è stata raccolta da diversi brand rendendo particolarmente frizzante la città.

Eni e Fiat:

l’idea molto originale di questa Milano Design Week è stata quella si usare alcune storiche Fiat 500 d’epoca dotandole di marchio Enjoy e facendole entrare a tempo limitato della flotta del serizio di car sharing Eni: sono state messe a disposizione degli utenti del servizio, girando una simpatica candid camera che testimonia lo stupore di quanti, cercano di prenotare la propria vettura, si son trovati di fronte le linee che hanno scritto la storia dell’automobile italiana.

Lo stupore degli utenti è stato immortalato come una vera e propria candid camera, e gli stessi sono poi stati accompagnati alle loro destinazioni a bordo del “Cinquino” da un autista. E’ stato montato un filmato con le reazioni dei passeggeri, per strada e a bordo della vettura, condiviso poi sui principali social.

 

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il made in italy è stato un successo.

Per mangiare all’interno di Expo 2015, secondo quanto emerge da una prima indagine sul bilancio dell’evento elaborato da Coldiretti, i visitatori hanno speso una media di 27 euro scegliendo:

il 32% ha scelto cucina italiana

il 25% quella straniera.

In cima alla lista della cucina straniera c’è il Giappone, che trova il consenso del 18% dei visitatori, ma nella top straniera ci sono anche Thailandia, Francia, Spagna, Brasile. Solo una piccola parte di visitatori si è avventurata nell’assaggio delle curiosità più strane offerte, dall’hamburger di alligatore a quello di zebra dello Zimbabwe.

Tra i diversi piatti sono ricordati: gli hamburger e il panino degli Usa, le tapas, il prosciutto e la sangria della Spagna; il riso fritto e pollo dell’Indonesia.

Expo 2015 è stata una grande occasione per difendere i primati italiani nell’agroalimentare con molteplici appuntamenti dedicati ai singoli prodotti: dal gelato, alla birra, dall’ortofrutta al pane, dal latte al coniglio, dalle uova al riso, che hanno visto la partecipazione attiva degli agricoltori.

Il modello Italia ha giocato un ruolo centrale Expo 2015. La capacità tutta italiana di offrire sul mercato alimenti di grande qualità , sicuri ma soprattutto sostenibili, rappresenta un esempio che il nostro Paese ha potuto offrire con orgoglio ai visitatori dell’esposizione universale e in definitiva a tutto il mondo.

Il made in Italy che troviamo ogni giorno sulle tavole di milioni di consumatori ha una caratteristica unica, quella di essere esportabile come modello di business.

Non si tratta di imporre i nostri prodotti nel resto del mondo, anche se la tutela delle sole indicazioni d’origine –Dop e lgp- significherebbe recuperare una parte consistente dei 60 miliardi di falsi che si fanno nei cinque continenti.

E’ il modo di produrre le materie prime e di trasformarle che può dare origine a filiere sostenibili che portano dal campo alla tavola.

Ogni Paese, può svilupparne di proprie basate ad esempio sui cereali, sui legumi o sull’ortofrutta. Per le aree sottosviluppate del pianeta, seguire il modello italiano , potrebbe significare realizzare filiere del tutto originali e sostenibili, che creino valore sia per chi coltiva i campi o alleva il bestiame, sia per le industrie di trasformazione.

Ad Expo ciascuna azienda ha raccontato la propria storia ed il proprio saper fare, i propri prodotti e le loro pecularietà. Un viaggio ipermediale nel paesaggio produttivo italiano che ha accompagnato con mano i visitatori in un percorso che ha spiegato come e perché il nostro Paese sia diventato la patria mondiale della qualità tutelata e senza compromessi.

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Cibus 2016

Cibus è il Salone Internazionale dell’Alimentazione svoltosi a Parma, evento di riferimento dell’agroalimentare italiano, una grande vetrina di visibiltà internazionale con convegni e tavole rotonde di attualità in ambito Food and Retail.

Cibus si è confermato l’eveno di riferimento dell’agroalimentare italiano in cui sono presenti le piu’ grandi aziende del panorama nazionale.

E’ stata l’occasione per promuovere l’incontro dell’industria agro-alimentare italiana con le missioni commerciali estere provenienti dai maggiori mercati del mondo e con i grandi retailer continentali e internazionali.

L’ingresso a Cibus è riservato ai soli operatori di settore del Food, Retail . La fiera ha cadenza biennale in questa ultima edizione ci sono stati oltre 67.000 visitatori qualificati, con 12.000 arrivi dall’estero .

A Cibus 2016 sono rappresentati tutti i settori dell’agroalimentare italiano, dalle carni e salumi ai formaggi e latticini, i surgelati , la gastronomia, le conserve, i condimenti, la pasta, i prodotti dolciari e da forno, i prodotti tipici e regionali, le bevande e prodotti ortofrutticoli .

Novità di Cibus 2016 sono lo spazio Seafood Expo , dedicato agli espositori del settore ittico .

Grande spazio è riservato alla sezione “Veg”con prodotti vegetariani e vegani, e ai prodotti biologici e salutistici.

Rigoni di Asiago è presente a Cibus con una linea nuova di prodotti biologici a conferma dell’importanza del tema naturale di questi ultimi tempi in tutto il panorama food.

Alce Nero propone una serie di novità : la prima riguarda la nuova linea di uova bio Alce Nero con etichette narranti realizzate i collaborazione con Slow food. Sarà possibile assaggiare un nuovo ragù di setan, indicato per chi desidera un’alternativa ai sughi di carne e infine verrà introdotta una nuova linea di baby food 100% biologico, 100% italiana e 100% certificata, pensata per nutrire i bambini dai 0 a 3 anni.

Nella fiera c’è anche la sezione Micromalto, organizzata in collaborazione con Birra Nostra e dedicata ai birrifici artigianali,

L’area Alma Casesus con un premio dedicato ai professionisti del settore lattiero caseario organizzato con la scuola internazionale di cucina italiana AL.MA,

Da segnalare l’edizione 2016 di Ecotrophedia, il concorso per l’innovazione e la sostenibilità dei prodotti alimentari organizzato da Federalimentare e rivolto agli studenti universitari.

C’è anche il Sensabus è un laboratorio di analisi sensoriale per esplorare le esperienze dai consumatori quando sono di fronte ad un prodotto alimentare o ad un prototipo. Vengono poste delle domande dagli addetti al Sensobus ai visitatori per la preparazione di risultati post fiera.

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Le principali fiere italiane sul mondo dell’autotrasporto

Ogni anno in tutta Italia si svolgono numerose fiere sul mondo dell'autotrasporto, eventi e manifestazioni dedicati unicamente ai camion, ai veicoli industriali, ai veicoli commerciali, ecc. Oltre che per discutere delle normative in materia di sicurezza sul lavoro, è anche un'occasione per i camionisti di ritrovarsi, scambiarsi idee, consigli o semplicemente per passare un po' di tempo in maniera spensierata in compagnia dei propri colleghi che condividono la stessa passione.

L'azienda Emporio Rossi, leader nella vendita di ricambi Iveco per camion e veicoli commerciali ci elenca di seguito quali sono le principali fiere italiane del settore. 

Una delle principali fiere italiane per camion è il Parma Truck Festival, in programma dal 30 aprile al primo maggio 2016, dedicato interamente al mondo dell'autotrasporto. Sono ammessi, oltre agli operatori del settore, anche le loro famiglie, appassionati dei camion o semplici curiosi. La manifestazione sarà un importante incontro formativo per discutere e approfondire alcuni aspetti e temi legati alla sicurezza stradale, con consigli utili sia ai neopatentati sia ai camionisti più esperti e smaliziati. L'intero evento sarà arricchito da food animation, attività dedicate alle famiglie e ai bambini, prove su pista e gare mozzafiato.

Altro evento che riveste una grande importanza nel settore dell'autotrasporto è il TraspoDay, la Fiera del Trasporto e della Logistica. Nata per essere una semplice sfida, è diventata una fiera apprezzata e consolidata, iscritta nel calendario delle manifestazioni fieristiche internazionali in Italia, che si svolge a Pastorano, in provincia di Caserta. Si sta già lavorando alla quarta edizione, che si svolgerà dal 15 al 18 marzo 2018 presso il polo fieristico A1 Expo della cittadina casertana. L'obiettivo è quello di puntare l'attenzione ed accendere i riflettori su un settore fondamentale per l'industria italiana. Saranno presenti le principali aziende di produzione, di logistica, di commercializzazione e di autotrasporto. Ci saranno diverse aree tematiche tra cui i veicoli industriali, i veicoli commerciali, ricambi ed accessori, movimentazione merci ed usato d'occasione.

Altra data da segnare in rosso per i camionisti e gli appassionati di camion è il 22 febbraio 2017, quando inizierà la nuova edizione di Transpotec a Verona e si concluderà il 25 febbraio 2017. Si tratta di una fiera incentrata sul mondo della logistica all'autotrasporto: dai mezzi pesanti a quelli commerciali, dagli allestimenti ai servizi per l'autotrasporto fino all'aftermarket, dalla componentistica fino alle occasioni per l'usato. In programma appuntamenti e convegni per approfondire ed aggiornare le professionalità del settore. Non mancheranno i test drive per avere una testimonianza diretta e provare i mezzi sul campo. Infine spettacoli ed eventi per tutti i camionisti che hanno trasformato la loro passione in un vero e proprio lavoro.

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Qual è la posizione migliore per il tuo stand?

Se si vuole ottenere il massimo dalla propria partecipazione ad un evento fieristico, allora avete bisogno di scegliere correttamente la posizione ed il layout del vostro stand.

1. Ottenere una planimetria

Se possibile è una buona idea raccogliere eventuali planimetrie dell'occupazione dei padiglioni negli anni precedenti per la fiera a cui volete partecipare. È quindi possibile identificare i modelli, come ad esempio alcune industrie/settori che sono raggruppate insieme o aree di ristoro ricorrenti che contribuiranno a garantire un passaggio più importante delle persone.

2. Laterale ad angolo o isola?

Ognuno di queste posizioni ha vantaggi e svantaggi, la maggior parte degli spazi ad una fiera sono ai lati, il che rende facile progettare uno stand riutilizzabile per queste aree.

Tuttavia, questa posizione può rendere più difficile farsi notare in quanto altri stand potranno bloccare inevitabilmente la vista sul vostro, gli spazi angolari possono contribuire a realizzare una maggiore transito al vostro stand.

Gli allestimenti fieristici ad isola possono essere molto efficaci nel fornire il passaggio di pubblico, tuttavia è necessario valutare i principali punti di accesso in modo da poter valutare il posizionamento del branding e altre caratteristiche per accogliere al meglio i nuovi visitatori.

3. Vicini

I tuoi vicini avranno un impatto su di voi, se tutti i tuoi vicini sono della stessa tipologia di industria questo potrebbe sminuire il vostro stand, sopraffare i visitatori e creare una specie di palude.

Essere vicini ad un leader del settore può contribuire ad attrarre la gente a visitare anche il vostro stand, allo stesso tempo avere come vicini un'azienda con uno stand stand complementare può avere benefici sulla possibilità di fare “scambio” di visitatori tra i rispettivi stand.

4. Il tuo spazio

Se si dispone di più armi per la vostra attività, potrebbe valere la pena di assegnare ad ogni divisione un proprio spazio espositivo in diverse aree della mostra. Questo può creare una maggiore consapevolezza del marchio, inoltre, separando i diversi bracci della vostra attività è possibile posizionare ciascuno in luoghi in grado di attrarre il maggior pubblico più rilevante.

5. Non limitare la vostra creatività

Quali sono le limitazioni del vostro stand – posizione, altezza e spazio? L'unico modo per distinguersi è quello di dare sfogo alla creatività all'interno di questi limiti.

Un buon allestitore fieristico è in grado di progettare e realizzare stand dall'elevato contenuto creativo che sappiano sfruttare tutte le limitazioni imposte dagli spazi e dalle possibilità dell'area in cui il vostro stand deve sorgere.

La chiave è la pianificazione, pensate a quello che si vuole raggiungere e che si vuole attirare.

Scegliere la giusta posizione per lo stand è ideale per attirare il maggior pubblico possibile, sovrastare eventuali concorrenti, non dare limiti alla progettazione dello stand e di tutta la comunicazione per la partecipazione efficace dell'azienda all'evento fieristico, contribuendo quindi ad aumentare la possibilità di raggiungere gli obiettivi prefissati.

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